Un esoscheletro per recuperare passo e salute

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“Come scienziato non potevo concepire che, nel secondo millennio, le persone disabili non avessero altra soluzione al di fuori di una sedia a rotelle”.

Amit Goffer, fondatore della ReWalk Robotics

Il sogno di permettere a chi ha subito una lesione midollare di alzarsi in piedi e camminare di nuovo ha radici profonde. Le tecnologiche ortesiche, come la HKAFO (hip-knee-ankle-foot orthosis) e la RGO (reciprocating gait orthosis) sono state il primo tentativo di risposta a questo desiderio. Il primo dispositivo che somiglia a quello che oggi chiamiamo esoscheletro fu brevettato nel 1890 dal russo Yagn; fu solo nel 1960 però che il dipartimento ricerche della General Electric, insieme alla Cornell University, costruì i primi prototipi di esoscheletri robotizzati.

Nel 1970 il lavoro pionieristico di Miomir Vukobratovic al Mihailo Pupin Institute portò allo sviluppo del concetto di “camminatore cinematico” e al suo uso come mezzo di riabilitazione; furono eseguiti più di 100 test clinici su pazienti affetti da lesioni spinali. Anche se le limitazioni tecnologiche dei motori, delle batterie e del computer erano evidenti, questi studi furono d’importanza fondamentale perché gettarono le basi per lo sviluppo della tecnologia che oggi è alla base degli esoscheletri moderni.

Nel 2002 la FDA approvò il Lokomat, con il quale iniziò l’era dei cosiddetti esoscheletri non mobili; il 26 Giugno 2014 la FDA approvò infine la commercializzazione di ReWalk come primo esoscheletro indossabile.

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IL PRIMO ESOSCHELETRO INDOSSABILE

La storia di ReWalk inizia però ben prima del 2014. Era il 1997 quando l’ingegnere Amit Goffer, costretto all’immobilità dopo un incidente stradale, si mise all’opera per portare a termine la sua missione più grande: permettere alle persone con lesioni midollari di camminare di nuovo. Iniziò da casa, e con l’aiuto di un team di volontari dell’Office of the Chief Scientist, una fondazione Israeliana che assiste investitori e start-up, nel 2004 creò le prime gambe bioniche.

Il 26 Giugno 2014 la FDA approvò la commercializzazione di ReWalk, che divenne l’unico esoscheletro venduto in America per uso personale. Dopo pochi giorni, anche Europa, Australia, Nuova Zelanda, Asia e Medio Oriente ne approvarono la vendita. A questo punto la Rewalk Robotics, società di Goffer produttrice del ReWalk, cominciò a espandersi nel mercato globale con più di 60 centri ReWalk.

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COME FUNZIONA L’ESOSCHELETRO

Il sistema, alimentato da una batteria, è composto da un esoscheletro leggero dotato di motori collegati alle articolazioni di ginocchia e anche. La persona controlla il movimento con leggeri cambiamenti nel suo centro di gravità. Un’inclinazione in avanti del tronco è rilevata dal sistema, che inizia così il primo passo. Ripetuti movimenti del corpo generano una sequenza di passi che replica il normale movimento funzionale delle gambe. È l’uomo che guida la macchina, non la macchina che guida l’uomo. Proprio per questo motivo, prima di poter beneficiare di questa straordinaria invenzione, chi ne fa uso deve completare un periodo di training per imparare a usare l’esoscheletro in modo sempre più autonomo.