I nostri ragazzi

Leggi le testimonianze di chi ha affrontato il training con l’esoscheletro ReWalk e scopri la loro storia.


ANTONIO SPICA

Presidente dell’Associazione Access Emotion e Consigliere Nazionale ANGLAT

Ciao, sono Antonio Spica. Sono nato a Carini (PA) nel 1977 e sono cresciuto in un piccolo paesino di 5000 abitanti, Montelepre (PA). Ho vissuto in Sicilia fino all’età di 27 anni, quando una lesione midollare causata da un incidente in moto mi ha fatto perdere l’uso delle gambe. Vivendo questa nuova realtà ho imparato a riscoprire ogni giorno sensazioni fisiche generalmente date per scontate e sono entrato in contatto con le mie emozioni più profonde. La ricerca di una nuova consapevolezza di me stesso mi ha portato verso il cammino di Santiago, dove ho percorso 880 km in solitaria; un’esperienza profonda che mi ha dato l’idea di fondare in seguito la Access Emotion, un’associazione che promuove turismo accessibile, sport e integrazione sociale con un’attenzione particolare alle persone disabili e con bisogni speciali; l’obiettivo è quello di dare voce alle persone con disabilità, far superare loro le barriere e le resistenze mentali, e soprattutto spronare chi vive delle difficoltà perché non smetta di inseguire i propri sogni: l’importante è non perdere mai il desiderio, la voglia di crederci.

Io non ho mai smesso di credere che esistesse la possibilità di tornare a camminare, anche grazie a un ausilio tecnologico. Grazie al progetto “Un Passo in Avanti” ho realizzato questo sogno e ho potuto imparare a usare un esoscheletro che permette alle persone con lesioni spinali come me di alzarsi in piedi e camminare di nuovo. Questo sistema non è un sostituto della carrozzina, ma un modo diverso di fare ginnastica integrata allo sport. E, soprattutto, un mezzo per provare l’emozione di rialzarsi in piedi e fare due passi.

 

Edward von Freymann

Mi chiamo Edward von Freymann e sono nato a Helsinki il 20/08/1963.
Quando ho compiuto 5 anni mi sono trasferito con la mia famiglia a Roma, dove ho proseguito i miei studi.
Nel luglio del 2011 ho avuto un incidente stradale con la mia moto che mi ha procurato una lesione spinale parziale alla 4° e alla 5° vertebra dorsale.

Il mio primo approccio con l’esoscheletro è avvenuto a Miami nel 2013, presso il Miami Project Hospital. Qui ho potuto realizzare il mio sogno dopo l’incidente: poter camminare di nuovo. A causa dei costi ingenti, costretto a tornare in Italia, non mi sono arreso e fortunatamente sono venuto a conoscenza del progetto “Un Passo in Avanti” tramite un amico neurochirurgo che mi ha consigliato di contattare il dott. Luca Brecciaroli. Incuriosito, fissai un appuntamento.

È da un anno e 3 mesi che frequento la struttura con notevoli progressi sia a livello fisico che mentale. La mia speranza è quella di poter usufruire dell’esoscheletro senza l’uso delle stampelle, così da poter avere una vita più autonoma possibile. Consiglio vivamente a tutti di provare quest’emozione e spero di riuscire a dare il mio contributo alle persone che hanno intenzione di iniziare questo meraviglioso percorso


LUCA TARAMELLI

Ciao, sono Luca ho 33 anni e sono di Roma. Vivo con la mia famiglia e 10 anni fa ho avuto un incidente stradale con la moto che mi ha procurato una lesione spinale completa D11.

Lavoro come impiegato presso un istituto di credito e fortunatamente l’incidente non ha precluso la mia possibilità di mantenere il mio posto di lavoro.

Sono una persona allegra, simpatica e determinata nell’affrontare le situazioni della vita quotidiana. Sono pronto a scoprire nuove esperienze e opportunità, per questo ho aderito al progetto “Un Passo in Avanti”, la palestra per le lesioni spinali che mi consente di mettermi in posizione eretta e camminare grazie all’uso dell’esoscheletro.

Consiglio questo progetto perché porta anche dei benefici all’organismo: migliora infatti la circolazione del sangue, la funzionalità intestinale, rafforza la muscolatura delle gambe e previene la formazione di piaghe da decubito.

Spero comunque che la scienza robotica o la medicina un giorno trovino un sistema che possa rimettermi in piedi e che mi permetta di abbandonare l’uso della carrozzina o di un altro presidio.


MAYLA CAMPOLI

Ciao, sono Mayla Campoli, sono nata ad Anzio e ho 21 anni. Vivo con mia madre, la mia spalla destra, la mia forza. Purtroppo 5 anni fa è venuto a mancare mio padre e ora come punto di riferimento ho la mia mamma.

2 anni fa ho avuto un incidente con la moto che mi ha costretto a rimanere sulla carrozzina.

Ho una lesione spinale D10 completa; dopo aver passato 8 mesi in ospedale per riabilitazione, ho ripreso la mia vita in mano da subito cominciando con la fisioterapia e iniziando un percorso di sport agonistico in Canoa e Kayak.

Sono una ragazza solare, pronta a scoprire nuove esperienze e opportunità: ecco perché ho aderito al progetto “Un Passo in Avanti”, una palestra per le lesioni spinali; un progetto che mi ha permesso di riprendere la posizione eretta e di camminare grazie all’uso dell’esoscheletro.

Questo progetto lo consiglio perché innanzitutto non comporta nessuna complicazione e ha diversi benefici, ad esempio sulla mobilità del tronco e sulla circolazione del sangue; inoltre previene osteoporosi e piaghe da decubito.

La mia speranza rimane che un domani la scienza trovi qualcosa all’avanguardia che mi possa permettere finalmente di abbandonare anche l’esoscheletro e ritornare in piedi.

Un saluto e forza Roma!


GIANLUCA SPINELLO

Mi chiamo Gianluca Spinello e sono nato a Torino il 29/06/83. La mia vita prima della sedia a rotelle era quella di una normale persona iperattiva; quella dopo la sedia a rotelle anche. Con la giusta testa la sedia non porta via molte cose, soprattutto se come me si è fortunati e si è mantenuta un’elevata autonomia.

Rewalk e il progetto “Un Passo in Avanti” danno alle persone che hanno subito una lesione spinale – o a chi è sulla sedia a rotelle in generale – una grossa possibilità di migliorare il proprio corpo. Infatti, quando si è in posizione ortostatica il sistema circolatorio e i muscoli della cassa toracica lavorano in maniera ideale. Questi benefici si estendono a tutte le parti del corpo che possono beneficiare di una circolazione migliore, il che comprende anche la sfera sessuale.

Consiglio questo training anche per il tipo di struttura in cui si svolgono le attività, ovvero una struttura sportiva, ricca di persone con una forma mentis più portata al miglioramento che non al mantenimento della prestazioni, cosa molto importante per chi vive seduto.

 

LUIGI COSTANZO

Ciao, sono Luigi Costanzo e sono nato a Roma 61 anni fa. Provengo da una famiglia numerosa, con 5 fratelli 2 sorelle. A 55 anni ho avuto un incidente con lo scooter che mi ha procurato una lesione al midollo spinale, motivo per cui oggi sono sulla carrozzina. Dopo aver passato 5 mesi in Unità Spinale sono andato in America, nel Centro Kessller del New Jersey, famoso per aver ospitato l’attore Christopher Reeve dopo il suo incidente a cavallo.

Tornato in Italia, dopo tanta fisioterapia e un uso giornaliero dello standing che mi ha permesso di stare costantemente in posizione ortostatica, ho sentito la necessità di trovare un modo che mi permettesse di riavvicinarmi al camminare. Grazie a un amico nella mia stessa situazione ho conosciuto il progetto “Un Passo in Avanti”, una palestra per le lesioni spinali. È ormai un mese che frequento ogni settimana la palestra e comincio a prendere confidenza con l’esoscheletro. All’inizio non è stato facile riprendere familiarità con gli schemi motori della camminata, ma piano piano inizio ad automatizzare i giusti movimenti.

La mia speranza rimane quella che il progresso della scienza, un giorno, possa portarmi a camminare di nuovo. L’obiettivo adesso è quello di acquistare una maggiore autonomia e una migliore efficienza fisica, e in questo momento l’esoscheletro mi sta dando grandi risultati.


PASQUALE ANTONINI

Ciao, sono Pasquale Antonini, e sono nato ad Avezzano (AQ) il 13/01/58.

Ho avuto un incidente stradale il 17/09/04. Ho una lesione spinale completa a livello di L1. Da quando utilizzo l’esoscheletro Rewalk grazie al progetto “Un Passo in Avanti” ho ottenuto vari benefici tra cui un importante miglioramento a livello circolatorio, soprattutto negli arti inferiori; dopo aver fatto il training mi sento molto bene per almeno 3-4 giorni. A volte ho anche sensibilità al piede destro e anche più forza negli arti superiori.

Consiglio vivamente questa esperienza anche ad altre persone che come me hanno avuto questo tipo di lesione, perché l’esoscheletro aiuta a sentirti meglio e a riattivare molte funzionalità del corpo assopite da tempo. Spero inoltre che la scienza in futuro possa realizzare esoscheletri sempre più performanti in modo da rendere ancora migliore questa tecnologia.

 

GIANLUIGI CONTE

Sono Gianluigi e ho 67 anni: credo di essere il più anziano tra i partecipanti del training. Sono in carrozzella da 15 anni ma questo non ha cambiato di molto la mia vita pubblica, soprattutto per quanto riguarda il lavoro che svolgevo e che, in parte, svolgo ancora.

Anche nella vita privata le limitazioni funzionali, ben più significative, non hanno mutato il clima affettivo. Col pensionamento, da 2 anni il mio tempo libero è aumentato; la proposta di partecipare al progetto “Un Passo in Avanti” mi è arrivata da un amico e collega di disgrazia: mi è sembrata la migliore opportunità sportiva tra quelle provate – nuoto e sci seduto – meno impegnativa come organizzazione e più eccitante per il raggiungimento della posizione eretta e della deambulazione.


ANDREA D’AGOSTINI

Ciao, sono Andrea D’Agostini e sono nato a Roma il 19/05/1976.

La mia vita prima della sedia a rotelle era quella di una normale persona attiva, e la cosa non è cambiata neanche dopo. Sono sposato con Manuela e vivo con lei e i nostri 3 cani. Gioco a tennis agonistico da diversi anni e da circa 2 faccio parte del progetto “Un Passo in Avanti”. È un’ottima palestra, frequentata da persone estremamente motivate e attive, che mi permette di svolgere un’attività altrimenti impossibile per me. Consiglio questo allenamento a chiunque abbia la possibilità e la voglia di provare a vincere le sue paure e i limiti che la vita sulla sedia a rotelle impone.


ALESSANDRO PAULON

Sono Alessandro e sono nato a Roma il 29/09/1991.

Sono appassionato di sport da sempre, in particolare di boxe. La mia vita prima dell’incidente era quella di un tipico adolescente romano, tra feste e uscite con gli amici. Dopo l’incidente ho ridimensionato la mia vita e mi sono dedicato completamente allo sport: attualmente pratico sia il nuoto sia il badminton, per i quali ho fatto e continuo a fare diversi campionati.

Il progetto “Un Passo in Avanti” permette a chi ha subito una lesione spinale o a chi vive sulla sedia a rotelle di recuperare, anche se momentaneamente, la funzione motoria grazie all’esoscheletro Rewalk. L’allenamento permette inoltre una serie di benefici motori che si estendono soprattutto a quelle parti del corpo che si riattivano grazie al movimento delle gambe. Mi piace poi l’idea di un contesto del tutto sportivo e non ospedaliero perché è più rilassato, divertente e socialmente integrato.


SIMONE GIORGI

Mi chiamo Simone Giorgi e sono nato a Roma il 19/07/1975.

Il giorno prima dell’esame di riparazione di matematica, all’età di 17 anni, ho avuto un incidente con la mia moto, una Yamaha. Sono stato in coma per 5 giorni e mi sono svegliato con una lesione L4-L5. All’inizio non capivo cosa mi era successo. Poi, quando ho realizzato che la carrozzina non era solo una tappa di passaggio, ho deciso di lavorare; volevo avere la mia indipendenza. E così ho capito che la mia vita non era cambiata molto.

Un anno e mezzo fa ho conosciuto il progetto “Un Passo in Avanti” e la mia vita è cambiata in meglio: la mia autostima è cresciuta, la circolazione e la postura sono migliorate. In questo progetto non ho trovato solo benefici fisici. Ma anche una grande famiglia!